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Questioni di interesse
Postato il Monday, 08 February @ 02:06:56 CET di caterpillar
Enrico Di Ciolo scrive:
Le motivazioni, qualunque esse siano, sono il motore
delle nostre azioni.
Prima di sapere se siamo interessati a qualche attività
abbiamo bisogno di capire quanto siamo in grado di impegnarci nella
realizzazione. Questo vale per lo studio, per il lavoro , per
l’amore…per la scherma.
Ognuno, sulla base della proprie capacità, è
interessato a ciò che fa.
Il Dirigente della palestra di scherma non può sottrarsi a
questa “regola”.
Non credo mai quando sento dire “lo faccio
disinteressatamente”, vuol dire che lo fai male e senza
ottenere nulla di buono.
Come si fa a condurre un club senza l’interesse nel
migliorare lo status quo? E’ inutile personalizzare
l’argomento, “io
lo faccio davvero per il bene della scherma”
oppure “io
non ci guadagno nulla!”
Non è vero!
Mi pare di sentire quei genitori che al primo giorno mi dicono “non mi interessa che
il bimbo diventi forte, l’importante è che si
diverta!”. Rispondo sempre che se
farà schifo si divertirà poco.
Così metto in chiaro subito che se mi avesse detto
“l’importante è che si
impegni” sarebbe stato meglio. Ma dire che
l’importante è che si diverta anche se non vince
mi suona falso come i soldi del Monopoli!!
Torniamo ai dirigenti.
A guadagnare “qualcosa” non
c’è nulla di male!
Quindi affermare che a fare i dirigenti non ci si guadagna
nulla è una sciocchezza.
Ci si guadagna potere sociale e politico.
Lo dimostra il fatto che, a fronte di pochissimi e rari casi, tutti
quelli che minacciano le dimissioni poi le fanno rientrare
alla svelta dicendo “vabbè
per questa volta…ma la prossima smetto davvero”.
In questo articolino voglio esprimere “la mia
perplessità in merito al concetto che qualcuno, chiunque,
possa impegnarsi duramente in certe attività senza
immaginare di ricavarne un qualcosa in cambio”.
Non è umano, non è intelligente, non è
possibile in natura.
Credo che molti possano essere convinti di fare qualcosa per
pura passione e per donare al mondo le proprie capacità.
In
realtà, se qualcuno s’impegna è
perché:
- guadagna soldi
- diventa visibile nella propria città o nel
proprio “giro”
- può tutelare gli interessi del figlio
(tipo tenere basse le quote, imporre che il secondo figlio paghi
meno, non pagare la quota, avere una
trasferta gratis pagata dal club…)
- gli piace poter gestire la vita di chi lavora
- dal club si può passare ad altre cariche
istituzionali più appetibili
- “comandare" gli piace più di
fottere.
A quelli che, in assoluta buona fede, pensano di fare qualcosa
disinteressati, basta chiedere se lascerebbero subito
l’incarico.
SE lo facessero davvero disinteressatamente lascerebbero subito.
L’interesse può anche essere
“solo” il fatto di “fare il
dirigente”!
Il fatto che gestire un club non sia un passatempo dimostra che ci sia
interesse nel farlo.
Il vero disinteressato guarda dall’esterno, non interviene,
accetta tutto quello che gli viene offerto (se non gli piace
se ne va).
Enrico Di Ciolo
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Re: Questioni di interesse (Voto: 1) di danieleanile (danieleanile@hotmail.com) il Monday, 08 February @ 10:00:18 CET (Info Utente | Invia un Messaggio) | Secondo me hai dimenticato almeno una motivazione: il piacere di veder crescere qualcosa di bello. Anche questo è un interesse in qualche modo egoistico ma non ha come priorità il voler recare danno ad altri.
ciao e buon lavoro |
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