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INTERVISTA AL PRESIDENTE GIORGIO SCARSO
Postato il Thursday, 09 February @ 08:00:00 CET di root
A poco più di un anno dalla sua elezione a Presidente della FIS, abbiamo deciso di porre qualche domanda al Maestro Giorgio Scarso, anche alla luce dei primi, prevedibili bilanci, non privi peraltro di qualche critica.
Nessuna dirigenza, infatti, può mai essere del tutto esente da contestazioni, e del resto la logica della democrazia si basa proprio sulla presenza di un'opposizione che possa legittimamente esprimere le proprie obiezioni nei confronti di chi si è assunto l'onere e l'onore di governare una federazione sportiva prestigiosa come la FIS, ma anche un'azienda con dei problemi e delle esigenze complessi e delicati.
L'idea di quest'intervista è nata dalle osservazioni di alcuni, che hanno espresso critiche in merito alla mancanza di un'adeguata comunicazione tra la dirigenza FIS e la base, finalizzata a rendere chiari i risultati concreti e le iniziative intraprese dal Consiglio Federale in carica.
Qualche lettore ha, inoltre, lamentato un'assenza di risposte adeguate, da parte di Scarso e degli altri consiglieri, nei dibattiti e nelle questioni che caratterizzano i due siti di scherma di sicuro più importanti e seguiti dal popolo schermistico: schermanet e schermaonline. Schermaonline ha pertanto deciso di dare modo al Presidente di rispondere a queste ed altre osservazioni critiche.
Va peraltro dato atto a Scarso che la sua disponibilità al dialogo col "pubblico" rappresenta un evento senza precedenti nella storia della FIS, perché mai in passato un Presidente aveva aderito a iniziative di questo tipo, malgrado non si possa certamente affermare che le precedenti dirigenze della FIS fossero a loro volta del tutto esenti da critiche e contestazioni, come del resto documentato dai risultati delle ultime elezioni.
Abbiamo trovato Giorgio Scarso nel suo ufficio alle prese con il PC, presso la sede della FIS, mentre leggeva la sua posta elettronica...
SCHERMAONLINE
L'ex consigliere federale Fardella ha inviato a schermaonline e a schermanet un lungo articolo, facendo riferimento a due concetti: il "saper fare", ma soprattutto il "far sapere".
In sostanza, fa riferimento alla necessità, da parte di una dirigenza oculata, della massima trasparenza: di una sorta di bilancio pubblico, cioè, tra promesse elettorali e loro realizzazione effettiva.
Fardella parla inoltre, pur senza esplicitamente riferirsi ad alcuno, di "ansia di prestazione", di "sindrome dell'onnipotenza" e di una tendenza "ai proclami ed alle enunciazioni di principio, che scantonano in uno sterile e vuoto esercizio propagandistico".
Se la sente di rispondere a questa prima critica, ma soprattutto, potrebbe cogliere l'occasione per riassumere schematicamente quali erano gli obiettivi fondamentali della sua campagna elettorale, e quali i risultati finora realizzati? Crediamo che ai lettori interesserebbe molto una specie di fotografia istantanea dello "stato di avanzamento dei lavori", insomma.
SCARSO
Innanzitutto la ringrazio per darmi la possibilità di rivolgermi al mondo della scherma attraverso il suo forum, che unitamente a quello di schermanet accoglie le varie critiche e istanze che legittimamente l'utenza si pone.
Il primo punto che tengo a precisare è che mi sono sempre impegnato strenuamente nello sforzo di comunicare con la base. In considerazione del tempo disponibile, infatti, ho presenziato a incontri con tantissimi comitati regionali: Piemonte, Liguria, Sardegna, Friuli, Veneto, Toscana, Campania, e andremo man mano a fare per ogni comitato una riunione ad hoc. Domenica, ad esempio, avrà una riunione col CR delle Marche, e cos? via.
Sullo stato dei lavori, vorrei sottolineare come abbiamo sempre dato la massima trasparenza a tutti gli atti del consiglio, pubblicandoli sul sito della FIS.
Mi si potrà dire che probabilmente il sito non è di facile accesso, ma proprio di recente ho dato disposizioni al webmaster di federscherma.it, al fine di operare una ristrutturazione che ne renda la lettura più agevole.
Mi sono sempre battuto, inoltre, al fine di esplorare la possibilità di pubblicare integralmente i verbali del consiglio.
D'altro canto, sia i revisori dei conti che consiglieri più accorti di me in questo campo, hanno evidenziato il problema della privacy: pertanto, mio malgrado, ho dovuto prendere atto dell'impossibilità di pubblicare integralmente i verbali, proprio in funzione del rispetto delle norme di legge che regolano la materia.
Di conseguenza, mi sono dovuto "accontentare" della pubblicazione di un estratto dei verbali, ma sono per individuare una formula che consenta di risolvere questo problema di trasparenza, eventualmente dando una chiave d'accesso alle società.
In merito al rispetto del programma, non posso dire che abbiamo concretizzato tutto, anche perché siamo al primo anno del quadriennio e ancora c'é tempo per lavorare con tranquillità.
Non c'è dubbio, però, che alcune cose le abbiamo realizzate.
Innanzitutto, abbiamo individuato la figura del Segretario: cosa non semplice.
Abbiamo coinvolto la Segreteria nelle tematiche politiche, e nella corretta gestione della federazione.
La Segreteria, infatti, in questo momento non ? una parte passiva, ma attiva del nostro movimento.
Per ottenere ci? ci siamo dovuti confrontare con le nuove norme che il CONI ci ha imposto, e siamo stati costretti a cercare una figura all?esterno; operazione, questa, che ha comportato tre-quattro mesi di interrogativi. Va precisato, poi, che abbiamo dovuto gestire una situazione ereditata dal consiglio uscente, che di fatto aveva messo tutti di fronte al fatto compiuto.
Abbiamo fatto una scelta, ma tengo a precisare che si tratta della scelta di una figura di Segretario che, pur venendo da fuori, non costa un centesimo alle casse della FIS, poiché si tratta di una spesa del tutto a carico del CONI.
Dal punto di vista agonistico abbiamo dato vita al Campionato Under 23: sono fermamente convinto che rappresenti un buon inizio nella direzione di un'adeguata considerazione delle istanze della base.
Noi abbiamo una fascia di atleti che, subito dopo i vent'anni, non sempre riescono a diventare campioni: sono certo però che a quell'et si possa dare ancora tanto alla scherma. Ecco perché abbiamo deciso di dar vita a questo campionato.
Abbiamo discusso a lungo sulla formula, che si può oramai definire "in disuso", ma ai tecnici e ai Commissari è piaciuta, per cui ritengo che potremo riproporla la prossima stagione.
Dal punto di vista dell'organizzazione periferica, abbiamo dato ai comitati regionali la possibilità di gestirsi in autonomia, e abbiamo sensibilizzato le società affinché possano seguire i lavori del comitato. Chiaramente non possiamo esimerci del tutto da un controllo, perché è la legge dello Stato che ce lo impone.
Ma passiamo a un altro argomento: abbiamo abbattuto il costo del tesseramento, portandolo a cinque euro per i bambini al di sotto dei dieci anni, a cinque euro per coloro che si tesserano per la prima volta, e a cinque euro per coloro che si tesserano e non svolgono l'attività.
E' chiaro poi che dovremo andarci a confrontare con la realtà: l'obiettivo non consiste nel fare del populismo puro e semplice, cioè abbassare i costi del tesseramento e basta, ma nel far aumentare il numero dei tesserati.
Pertanto, se questa politica incentivante porterà ad un aumento nel numero dei tesserati proseguiremo su questa strada, ma se dovessimo verificare una stasi, andremo ad individuare altri percorsi.
Le società: abbiamo dato la possibilità alle nuove società di affiliarsi e a queste verrà restituito il cinquanta per cento delle quote del tesseramento, sulla base delle norme che sono dettagliatamente esplicitate nella delibera.
Abbiamo di recente deliberato un aumento dei contributi alle societ?, per un importo del venti per cento: si tratta di cifre che nel bilancio della federazione incidono notevolmente.
Abbiamo aumentato in forma considerevole, grazie al contributo del CONI, le borse di studio per gli atleti. Andremo a definire a giorni l'importo con la Commissione atleti, ma si presume un aumento di circa il venticinque per cento rispetto al passato.
Abbiamo aumentato i fondi a disposizione dei Commissari d'Arma, consentendo loro di svolgere al meglio la propria attività e conseguire quei risultati che tutti si aspettano.
Abbiamo ristrutturato tutto il settore tecnico, creando un settore medico autonomo con un proprio bilancio, sgravando pertanto i budget delle tre armi e razionalizzando il settore.
Abbiamo dato vita al regolamento sanitario, il primo nella storia della FIS.
Ci sono, poi, altre delibere che passano talora inosservate ma che non per questo sono di minore importanza: ad esempio, abbiamo eliminato la tassa di iscrizione di cinquanta euro per tutti i ragazzi che partecipano alle gare di coppa del mondo all'estero.
Abbiamo deliberato di inviare un maestro a spese della FIS ogni qualvolta ci siano almeno cinque atleti che vanno a proprie spese alle gare: questo significa alleviare le società di spese per accompagnamento, perché non è possibile che ragazzi di diciassette-diciotto anni, o anche di età inferiore, possano viaggiare per l'Europa da soli.
In merito a chi ci chiede quali risorse siano venute dall?esterno, mi viene in mente innanzitutto il finanziamento dell'Istituto Superiore di Sanità - il cui merito va al consigliere Paolo Zito - per l'attuazione di una campagna antidoping nazionale rivolta alla popolazione giovanile, "Il Signore dei Tranelli": si tratta di trentamila euro che sono entrati nelle casse della FIS, per un progetto che la pone all'avanguardia nella guerra al doping, rispetto a tutte le altre federazioni nazionali, e che avrà anche un rilevante impatto mediatico.
Ma vorrei ricordare anche gli allenamenti degli azzurrini che abbiamo svolto in settembre: il vecchio consiglio non li aveva messi nemmeno in bilancio.
Abbiamo fatto appello al Comune di Foggia, che ci ha elargito un contributo di diecimila euro; all?Azienda di Soggiorno di Canazei, che ci ha messo a disposizione vitto e alloggio, pi? circa diecimila euro; e al Ministero degli Esteri che, attraverso l?Agenzia del Mediterraneo, ha permesso l?allenamento degli azzurrini di Modica: un allenamento che ? stato realizzato anche grazie al contributo di uno sponsor importante, la CONAD, e che ha visto la presenza, tra le altre, delle nazionali croate, maltesi e turche.
In sostanza, si tratta di iniziative e di operazioni per le quali abbiamo usufruito di un supporto da parte di enti pubblici e privati, che fino a qualche anno fa sarebbe stato impensabile.
Voglio citare, infine, i finanziamenti previsti nell?ambito della preparazione olimpica.
A tale proposito, abbiamo presentato un progetto al CONI, il quale l?ha approvato in toto.
Questo contributo ci ha permesso di impostare tutta una serie di iniziative fondamentali in chiave Pechino 2008: si va dall?acquisto delle attrezzature per l?effettuazione delle gare di Coppa del Mondo, all?aumento del budget per gli atleti, all?avvio di un progetto scientifico, Schermalab, di monitorizzazione clinica, fisiologica e funzionale degli schermitori di punta delle tre armi.
Direi, insomma, che tante cose abbiamo attuato, ma soprattutto tante cose sono in corso di elaborazione: posso accettare, pertanto, tutte le critiche, ma non certo quella di non aver prodotto risultati concreti.
SCHERMAONLINE
Proseguendo nel discorso delle iniziative intraprese, cosa ci dice a proposito di quella che sembra una grande e piacevole novit?: il Concorso Letterario per esordienti ?Sul filo di lama??
SCARSO
Si tratta di un evento culturale cui la FIS tiene molto e che non deve essere sottovalutato sotto il profilo mediatico, perch? coinvolger? due tra i maggiori quotidiani sportivi italiani, che daranno ampio spazio alla scherma e rilanceranno la nostra disciplina in prossimit? dei Mondiali di Torino.
Nel corso dei Mondiali, inoltre, i migliori racconti saranno premiati, mi auguro alla presenza della RAI, da una giuria di ?VIP?, che sar? formata da famosi personaggi della cultura, dello sport e dello spettacolo.
Il grande impatto mediatico di quest?iniziativa, si basa anche su un?altra opportunit? straordinaria:. Roma e Torino saranno nominate dall?UNESCO ?World book capitals?, ?capitali mondiali del Libro?, dall?aprile 2006 all?aprile 2007, e i due comitati organizzatori di queste importanti manifestazioni inseriranno il nostro premio letterario nel loro calendario ufficiale.
Pertanto, all?insegna del tema ?letteratura e sport?, la scherma italiana, col suo ?Sui filo di lama?, sar? presentata e rilanciata nel corso di un gran numero di incontri ed eventi artistici.
Sono particolarmente lieto di quest?iniziativa, perch? la nostra disciplina pu? vantare tradizioni storiche e culturali uniche, che vanno sfruttate al meglio, mediante operazioni di marketing e di potenziamento dell?immagine intelligenti e mirate.
Non posso fare a meno di citare, infine, altri due importantissimi partners in questa operazione:
la Facolt? di Scienze della Comunicazione dell?Universit? di Tor Vergata, a Roma, che ci metter? a disposizione il suo ?parco? di circa 20.000 studenti, e la Scuola di scrittura creativa Omero di Roma, la pi? antica d?Italia, che ci fornir? il necessario supporto sul piano tecnico e organizzativo.
SCHERMAONLINE
Sempre nel suo interessante intervento, l?Avvocato Fardella elenca una serie di iniziative concrete intraprese dal Consiglio da lei presieduto.
Potrebbe schematicamente riassumere gli aspetti essenziali delle seguenti operazioni?
1) l?accordo stipulato con la compagnia aerea;
2) l?accordo raggiunto con la compagnia bancaria-assicurativa;
3) la convenzione sottoscritta con la concessionaria di una nota marca automobilistica;
4)la sottoscrizione dell?accordo con la ditta fornitrice dell?abbigliamento sportivo.
SCARSO
L?accordo con l?AIR-ONE ? stato stipulato per dare la possibilit? ad atleti ed accompagnatori, di usufruire di tariffe prestabilite.
Questo problema non ? sentito ovviamente da coloro che per svolgere la propria attivit? agonistica non necessitano di spostamenti in aereo, ma ? oltremodo importante per quelli che si muovono, ad esempio, dal Sud dell?Italia.
Si tratta di una convenzione che pu? e deve essere migliorata, questo ? certo, perch? non sono contento di come stanno andando le cose, e vorrei che la compagnia si impegnasse maggiormente nel senso di un rispetto delle tariffe concordate. Spesso, ad esempio, si gioca un po? sulla tassa aeroportuale, il cui prezzo varia a seconda dell?aereoporto.
L?accordo con PASCHI-VITA non va letto tanto in termini di vantaggi economici, quanto di immagine. Ci ? servito, infatti, a lanciare un messaggio importante: anche la scherma ? in grado di dialogare con sponsor di alto livello, della portata di gruppi bancari e assicurativi di primissimo ordine.
Il fatto che la scherma associ il proprio nome a quello di partners cos? importanti rappresenta un valore aggiunto, ed ? indispensabile al fine di trainare la nostra disciplina fuori da quella sorta di ?sottoscala? nel quale l?hanno cacciata i dirigenti degli ultimi cinquant?anni.
Ad ogni modo, l?accordo con PASCHI-VITA ha portato degli enormi benefici soprattutto alle societ?, e vorrei spiegare in che modo.
Premetto che mi sono battuto anche nella precedente gestione FIS su certi problemi, che sono riuscito a risolvere solo ora, grazie peraltro al supporto di un consiglio attento e lungimirante.
Vengo al punto: attualmente, nell?organizzazione dei tornei nazionali under 14, la federazione si fa carico di pagare la direzione di torneo e il computerista, ma soprattutto, cosa importantissima, il viaggio a tutti gli arbitri: questa ? vera politica sportiva, a mio avviso.
In passato, infatti, una societ? sportiva, dovendosi sobbarcare tutte le spese di organizzazione, era indotta, per risparmiare sulle spese di viaggio, a scegliere gli arbitri con residenza nelle vicinanze della localit? di gara, e questo poteva andare a discapito della qualit?.
Nessuno, infatti, sceglieva arbitri provenienti da sedi lontane.
Attualmente, la societ? paga solo il gettone di presenza e il vitto dell?arbitro, mentre la FIS sceglie i presidenti di giuria, e paga loro tutte le spese di viaggio: in questo modo tutti gli arbitri sono allo stesso livello, e si da loro il modo di crescere a prescindere dalla localit? di residenza, che sia Aosta o Pantelleria.
Abbiamo affrontato, inoltre, anche il problema di quelle societ? impossibilitate ad usufruire, nell?organizzazione delle gare, del contributo di eventuali sponsor incompatibili col gruppo bancario e assicurativo che lega il suo nome in esclusiva alla FIS.
A tal fine, abbiamo previsto una specie di rimborso ?ad hoc? per queste societ?, dimostrando quindi una partecipazione reale ai loro problemi.
Per quanto riguarda l?accordo con la KIA ? evidente come, anche in questo caso, si tratti di un?operazione di grande lustro per la federazione: se togliamo, infatti, la federcalcio e poche altre discipline di grande prestigio, come il golf, siamo l?unica federazione squisitamente olimpica ad usufruire di una sponsorizzazione di questo genere.
E? ovvio, poi, che la possibilit? di utilizzare delle vetture da parte dei commissari, della segreteria e della presidenza, comporti un risparmio economico che si riflette sulle casse della FIS: dunque, rappresenta un fatto di sicuro positivo.
In merito al discorso sull?abbigliamento sportivo, devo dire che ci siamo imbarcati con grande coraggio in quest?avventura con la KAPPA, malgrado tutti i rischi che un?operazione del genere avrebbe potuto comportare.
Avremmo potuto fare ?i pesci in barile?, tenendoci il vecchio sponsor; tuttavia, ci siamo voluti prodigare per avere un servizio identico sul piano qualitativo, ma ben pi? remunerativo sul piano economico: dagli atti del Consiglio, del resto, si evince la dimensione economica della sponsorizzazione della KAPPA, che rappresenta di sicuro un guadagno rispetto al passato.
Vorrei infine citare anche la sponsorizzazione della GE. TUR, azienda di gestione impianti turistici, che ha legato il suo nome al Fioretto Femminile: ci? si traduce in un risparmio annuo di circa 60.000 euro.
SCHERMAONLINE
Le poniamo una domanda alla quale ha gi? parzialmente risposto in precedenza: cosa ritiene di poter annunciare in merito ad un?altra questione molto sentita dalla base, e cio? l?entit? dei premi da corrispondere alle societ?, agli atleti e ai maestri?
SCARSO
Ritorno volentieri sulla questione.
Se il CONI ci riconferma il suo contributo straordinario, che in effetti ? un riconoscimento al lavoro svolto, intendiamo dare un aumento di circa il 20 per cento alle societ? (e dico circa perch? in realt? sar? qualcosa di pi? del venti) e un aumento del 25 per cento agli atleti, che poi vedremo come ripartire.
A tale proposito, tengo a ribadire come fondamentalmente stiamo investendo tantissimo sul settore tecnico: i commissari non dovranno pi? fare il ?gioco delle tre carte?, impostando programmi che si chiudevano con i Campionati del Mondo, ma potranno organizzare il proprio lavoro fino al 31 dicembre. I responsabili tecnici avranno dunque a disposizione un budget nettamente superiore a quello del passato, ma non certo perch? siamo dei prestigiatori: facendo i dovuti passi nei confronti del CONI; presentando il progetto, e caldeggiandolo, abbiamo ottenuto il finanziamento che ci consentir? di coprire queste spese.
A parte ci?, abbiamo ampliato le fasce, che erano ferme a otto, portandole a dodici, e dando in tal modo spazio ai giovani o alle seconde linee.
Voglio sottolineare come tale proposta sia partita da Andrea Magro, e voglio ringraziare pubblicamente sia lui che Carlo Carnevali per la loro fattiva collaborazione in quest?ambito.
Chiaramente, malgrado l?ampliamento delle fasce, non possiamo immaginare di corrispondere a questi atleti la stessa cifra destinata agli schermitori del Club Olimpico.
SCHERMAONLINE
E per quanto riguarda i premi ai maestri?
SCARSO
I premi ai maestri sono rimasti pi? o meno invariati, a parte qualche piccola modifica: infatti, malgrado la FIS sia condotta da un maestro, si e voluto dare priorita' al trattamento degli atleti, e questa sensibilita' fa parte del bagaglio culturale dei maestri di scherma italiani.
SCHERMAONLINE
La vita di una federazione ?povera? economicamente come la FIS ? legata, ovviamente, al finanziamento del CONI. Tuttavia, si parla da molti anni oramai della necessit? di acquisire sponsor. Insomma, il ?reperimento delle risorse economiche esterne? in che modo sta procedendo? Ma soprattutto, sulla base di quale filosofia?
SCARSO
Noi non possiamo immaginare di punto in bianco che la Federazione Scherma possa ricevere sponsorizzazioni di miliardi, perch? queste non sono realizzabili al momento.
Dobbiamo fare dunque solo una politica di ?piccoli passi?, che preveda oltretutto un diverso atteggiamento nei confronti degli sponsor, anche da parte della segreteria e di tutto l?entourage federale: purtroppo questa cultura ? un po? carente nel mondo della scherma, e dobbiamo farla crescere. Il problema ? rappresentato dal fatto che siamo un po? tutti figli dell?assistenzialismo del CONI: non ho la presunzione di dire che possiamo pensare di renderci parzialmente autonomi in tempi brevi, ma dobbiamo gradualmente acquisire una nuova mentalit?, pi? finalizzata al reperimento di risorse esterne che ci diano la possibilit? di integrare il contributo che ci viene dal CONI.
Quanto alle microsponsorizzazioni, voglio precisare, come si tratti di fondi che comportano minori uscite per la FIS, e di conseguenza maggiori risorse per l?attivit?.
Dobbiamo uscire da un criterio sbagliato e superato: quello di dare contributi anche a societ? che non svolgono attivit?, casomai solo per ottenere voti in chiave elettorale.
SCHERMAONLINE
Un?altra questione sollevata dai critici riguarda la cosiddetta "autonomia dei Comitati Regionali": si tratta di un?operazione gi? avviata? E quali ne sono i presupposti e le finalit??
SCARSO
I comitati regionali hanno un?autonomia decisionale molto maggiore rispetto a prima, e hanno la possibilit? di organizzarsi sulla base delle proprie esigenze.
Non possiamo dimenticare certamente che lo statuto della FIS prevede comunque un controllo su di essi: tuttavia, vorrei sottolineare come grazie a quest?autonomia si siano registrati sensibili progressi.
Faccio un esempio a tale proposito, che riguarda il comitato regionale della Sicilia: una realt? che conosco particolarmente bene.
Il CR siciliano, pur svolgendo le stesse attivit? degli anni precedenti, ha chiuso la stagione con un buon avanzo in bilancio.
A cosa ? dovuto questo risultato? Al fatto che finalmente dirigenti e societ? della regione si sono seduti intorno a un tavolo in chiave collaborativa.
Ora, si trovano nella simpatica situazione di stabilire come investire queste risorse, comprando, fra l?altro, oltre a degli apparecchi elettrici, un PC portatile in sostituzione di quello andato in frantumi durante un nubifragio occorso a Palermo nel 2004, che caus? la caduta di calcinacci sul computer portatile in dotazione al CR: un evento singolare.
Fino allo scorso anno, i comitati regionali che si trovavano in una condizione di avanzo, dovevano rinviare alla federazione tutti i residui. Viceversa, ora avranno la possibilit? di investirli autonomamente, sulla base della presentazione di un progetto adeguato: per autonomia, dunque, intendiamo la capacit? del comitato regionale di sapersi gestire, senza dover dipendere per ogni delibera e per ogni decisione dal governo centrale della FIS.
Abbiamo, inoltre, cambiato i criteri di assegnazione dei contributi.
Debbo riconoscere che anche i comitati che hanno ricevuto un importo inferiore rispetto agli anni scorsi, hanno applaudito all?iniziativa, perch? siamo riusciti a dare un messaggio di trasparenza.
Ho avuto, ad esempio, la gradita sorpresa della telefonata del presidente del CR Abruzzo, il quale, malgrado avesse ricevuto un contributo minore rispetto all?anno precedente, mi ringraziava per aver finalmente compreso i criteri per l?assegnazione dei fondi.
SCHERMAONLINE
Citiamo alla lettera un altro quesito posto dall?avvocato Fardella, relativo alle ?reali motivazioni tecnico-sportive che hanno indotto il CF a consentire che i maestri (professionisti), malgrado avessero un loro proprio canale agonistico, potessero partecipare a pieno titolo alle gare riservate (come giustamente accadeva fino a poco tempo prima) ai soli atleti (?dilettanti?)".
Cos?ha da dire in proposito, Presidente Scarso?
SCARSO
Si trattava di una norma anacronistica, che non aveva alcun senso e serviva solo a distinguere i maestri dagli altri.
Sono convinto che questa innovazione non alteri minimamente le classifiche.
Oggi, i maestri che vanno a fare le gare non sono certo dei matusalemme, ma sono giovani i quali, bont? loro, hanno scelto di iniziare l?attivit? magistrale, pur senza rinunciare al piacere di gareggiare.
Il Consiglio ha approvato questa modifica, ritenendo che non ci fosse alcun problema, ma che anzi ci? contribuisse soprattutto ad una crescita tecnica.
In passato accadeva che dei giovani maestri, pur di continuare a tirare, non si iscrivevano nella lista tecnica, e cos? facendo si coltivava l?abusivismo.
Non vedo cosa ci sia di male, viceversa, se durante il giorno si dedichino all?insegnamento, e la sera tirino. Ora, finalmente, possono svolgere la propria attivit? alla luce del sole, e in tal modo sono di sicuro pi? gratificati e, soprattutto, motivati.
SCHERMAONLINE
Il popolo schermistico ha appreso dai canali ufficiali della FIS l?introduzione di due novit? assolute: la Commissione Onorificenze e lo Staff del Presidente.
Quali compiti dovranno svolgere con esattezza?
SCARSO
Lo staff del presidente vuole essere semplicemente un pool di persone competenti in determinati settori, di cui il presidente pu? avvalersi senza scavalcare gli organi istituzionali, e in particolare i consiglieri.
D?altro canto, va detto che questi ultimi sono di norma professionisti, o comunque figure ben inserite nel mondo del lavoro: seguire alcune problematiche, dunque, pu? rappresentare per loro un compito arduo, soprattutto in termini di disponibilit? di tempo.
Pertanto, usufruire della consulenza di esperti riconosciuti in alcune materie, non significa privare i consiglieri delle loro prerogative, ma pu? rendere pi? agile e produttivo il lavoro del Presidente.
Per quanto riguarda il Gruppo di Lavoro Onorificenze, devo sottolineare innanzitutto lo spirito di collaborazione disinteressata con cui queste persone si sono date da fare, a differenza di quanto accadeva con la precedente gestione federale, nella quale tutto era motivato dagli interessi economici legati ai rimborsi.
Il principale risultato ottenuto da questo gruppo ? stato quello di aver dato vita a un regolamento, che presto approveremo, per la concessione non tanto di onorificenze, quanto di riconoscimenti a chi ha dedicato una vita alla nostra disciplina.
Il nostro ? un mondo ricco di grandissime risorse che purtroppo spesso negli anni vengono dimenticate: abbiamo pertanto deciso di dar vita a un premio annuale che coinvolga le societ?, i dirigenti, e tutte le persone che amano il nostro sport e che hanno dato tanto per esso.
Pertanto si tratta di riconoscimenti che non vogliono sovrapporsi o contrapporsi a quelli elargiti dal CONI: quest?ultimo, anzi, con una lettera di qualche anno fa chiese espressamente alle federazioni di provvedere in tal senso, proprio per far fronte alle centinaia di richieste che riceve annualmente.
Tengo a precisare, infine, che si tratter? di riconoscimenti per persone che hanno ?dato? alla scherma, non che hanno ricevuto da essa.
SCHERMAONLINE
Veniamo ad una domanda di stampo prettamente politico, che introduce una polemica con l?ex Consigliere Federale Gianni Agugliaro, relativa all?esistenza di presunti accordi pre-elettorali non rispettati. Intende rispondere a questa insinuazione?
SCARSO
Intendo rispondere, perch? non ho scheletri nell?armadio.
Con il Sig, Gianni Agugliaro, prima delle elezioni, io sono stato molto chiaro: alla presenza di amici comuni ho detto chiaramente che non intendevo andare all?evento elettorale in accoppiata con lui, perch? a mio giudizio aveva fatto il suo tempo.
?Se tu intendi candidarti come consigliere? ? gli dissi ? ?io mi faccio da parte, e se lo riterr? opportuno ti dar? il mio voto?. Punto.
Agugliaro mi diceva che intendeva cambiare la passata dirigenza perch? non ne aveva una buona opinione. A quel punto gli ho detto chiaramente: ?Poich? la tua scesa in campo potrebbe pregiudicare questo tipo di obiettivo, se tu ti fai da parte io mi impegno:
1) a inserire qualche elemento da te segnalato nella rosa di coloro che possono entrare nelle commissioni: cosa che ? stata fatta;
2) a segnalare il tuo nominativo ? perch? ti riconosco competenza e capacit? ? per l?inserimento in una commissione della FIE, quando i tempi istituzionali lo prevedano;
3) a coinvolgerti come figura di coordinamento nella gestione del campo-gara: momento protocollare, momento dell?accesso sul luogo di gara, e cosi via;
4) a convocarti in consiglio ogni qualvolta ve ne sia l?esigenza, in particolare al momento dell?assegnazione delle sedi di gara, alla luce delle conoscenze maturate nell?espletamento delle mansioni che ti affideremo.
Quando, nel dopo elezioni, siamo andati a discutere di questi argomenti, mi sono reso conto che Agugliaro non intendeva collaborare come tutti gli altri amici della scherma, dagli arbitri ai direttori di torneo, sulla base di un gettone di presenza, ma voleva un contratto annuale: anzi, un contratto quadriennale, basato su una cifra che a mio giudizio era al di sopra e al di fuori di ogni possibile logica.
Pertanto, se la mentalit? ? quella di ?mungere la vacca?, credo che siamo sulla strada sbagliata.
Tutte le persone che intendono collaborare col mondo della scherma lo devono poter fare liberamente e con piacere, avendo quel minimo di rimborso che mi sembra logico: ma un conto ? un rimborso, un conto ? un contratto vincolante per quattro anni, che comporta un esborso rilevante per le casse della FIS.
Pertanto, smentisco categoricamente ogni altro tipo di accordo.
Debbo sottolineare, poi, come l?amico Agugliaro spesso mi dicesse, quando l?incontravo ogni tanto in periodo elettorale: ?a me farebbe piacere fare il presidente della commissione arbitrale?; ?a me farebbe piacere che quel maestro diventasse commissario della spada?, oppure ?a me farebbe piacere che quella persona diventasse presidente di una certa commissione?.
Insomma: che lui avesse piacere, io non lo metto in dubbio, ma intendo mantenere solo gli impegni che ho preso.
Mi piace ricordare, per?, che ho fatto anche di pi?: ho chiesto personalmente a Roc che la FIE impiegasse Agugliaro, quando lo avesse ritenuto opportuno. Risultato: ? stato convocato immediatamente per l?Arabia Saudita. La settimana successiva l?ho segnalato alla Confederazione Europea per la Commissione Arbitrale, ma l?interessato ha rifiutato per sue ragioni personali.
SCHERMAONLINE
Lei ? un Maestro di scherma, eletto con l?appoggio determinante e importantissimo della classe magistrale italiana, e dell?AIMS in particolare.
Che progetti ha intenzione di intraprendere, in accordo con l?AIMS, nei prossimi mesi ? Cosa bolle in pentola, insomma?
SCARSO
L?AIMS ? un organismo della federazione, e quest?ultima ha un proprio consiglio direttivo: si tratta di due cose diverse, insomma.
Chi vuol far passare il concetto che ci sia una specie di ?governo ombra? ? completamente fuori strada: smentisco assolutamente una cosa del genere.
L?AIMS pu? fare le proprie proposte al Consiglio Direttivo della FIS, il quale le valuta con la massima serenit?, ma in piena autonomia e senza il minimo condizionamento.
Non ci sono n? preclusioni, n? aperture a 360 gradi: chi vuol far passare il messaggio di una sorta di controllo sulla FIS da parte dell?AIMS compie un esercizio di pura speculazione, di pura ginnastica mentale, che non sta n? in cielo n? in terra.
SCHERMAONLINE
Una domanda che riguarda il settore pi? prestigioso della FIS: quello tecnico.
Come vede la situazione attuale? Secondo lei i quattro tecnici alla guida delle squadre nazionali stanno svolgendo un buon lavoro? E? soddisfatto?
SCARSO
La calunnia ? un venticello che fa i danni che sappiamo, e quando giungono alle mie orecchie voci poco chiare, mi viene da pensare che talora lo sport preferito da alcuni sia proprio quello di destabilizzare un ambiente.
Non dobbiamo certo scoprire Maestri come Andrea Magro.
Per quanto riguarda il Maestro Cerioni, si tratta di un investimento che la FIS ha fatto: penso di poter dire che, alla luce dei risultati conseguiti, ed anche del processo di maturazione di tutto l?ambiente, siamo sulla strada giusta.
Non ci siamo pentiti della scelta che abbiamo fatto, anche se qualcuno l?ha letta male.
Non abbiamo pagato alcun pedaggio politico, n? abbiamo voluto scartare qualcuno.
Chiaramente, l?ideale sarebbe avere un fioretto unificato.
Tuttavia, per i motivi che non sto a ricordare, in questo momento non ci sono le condizioni per una gestione unificata dell?arma: pertanto, andremo avanti in questo modo.
Debbo dire che i risultati ci stanno dando ragione.
Il fioretto maschile sta andando molto bene, e ci siamo confrontati col tecnico in funzione di un?adeguata attenzione anche nei confronti del settore under20.
Per quanto riguarda la spada, lo sport preferito dei dirigenti passati ? stato quello di cambiare commissario ogni sei mesi, col risultato che oggi ci troviamo con un?arma completamente allo sbando.
L?amico Carnevali rappresenta in questo momento una delle figure che possono raccogliere i cocci, metterli insieme e puntare verso il futuro.
Faccio un appello a tutti coloro che amano quest?arma: che collaborino al meglio delle proprie possibilit?, perch? non ? che cambiando il commissario si possono risollevare le sorti della spada.
Non ci sono maestri con la bacchetta magica. Bisogna lavorare tutti insieme e far s? che i segnali ottimistici che arrivano dai giovani possano rappresentare il presupposto per una squadra futura pi? competitiva.
Chiaramente, se qualcuno mi chiede come conciliare una politica di rinnovamento, e di apertura ai giovani, con la permanenza in squadra di atleti gi? in l? con gli anni, la risposta non ? semplice.
Ci siamo confrontati col tecnico su questo problema, e abbiamo capito come non sia facile smobilitare una squadra, inserendo tutti i giovani e mandando a casa gli anziani: l?opinione pubblica gli chiederebbe immediatamente risultati, e non si darebbe ai giovani la possibilit? di maturare gradualmente.
Per quanto riguarda la sciabola, non c?? dubbio che i risultati nel loro complesso, e delle ultime Olimpiadi in particolare, abbiano dato una bella immagine alla federazione. Mi auguro per? che l?amico Christian Bauer si renda conto che non si trova a lavorare in un paese con una scadente cultura schermistica.
Siamo un paese con una tradizione formidabile, e dunque Bauer deve capire che ci sono alcune problematiche non semplici da affrontare e da superare: tradizioni, modi di impostare e di affrontare i problemi, ecc.
Ad ogni modo, questo consiglio intende far lavorare tutti i Commissari con la massima tranquillit?, tenendo presente per? che non si ritiene agli ordini di chicchessia: non mi piace, insomma, quando qualcuno cerca di prevaricarci, e metterci di fronte al fatto compiuto.
SCHERMAONLINE
Come vede la partecipazione di Montano al reality show di Mediaset, ?La Fattoria??
Non crede che si potrebbero creare delle situazioni di tensione con gli altri atleti di punta della squadra italiana?
SCARSO
Mi auguro che questo avvenimento non crei dei dissapori all?interno della squadra, o non faccia passare dei messaggi sbagliati.
L?argomento ? stato ampiamente dibattuto e discusso.
Potevamo scegliere, ad esempio, di ignorare la vicenda e di tirarci fuori, ma sarebbe stato un errore.
Di fatto, siamo andati nell?unica direzione possibile, decidendo di assecondare Aldo, alla luce del fatto che l?offerta che hanno fatto all?atleta era talmente alta da poter essere compensata solo accreditando il bilancio della FIS sul suo conto.
Il nostro principale intendimento ? quello di evitare che si facciano danni all?immagine della scherma, o ai suoi risultati.
Mi preme precisare, tuttavia, che esistono dei passaggi obbligati, che in questo genere di operazioni vanno rispettati.
In effetti, l?unico appunto che faccio ad Aldo e ?a chi sapeva? (e qui non dico altro) consiste nel non averci informato per tempo di questo progetto televisivo.
E? evidente che non avremmo potuto modificarne i particolari organizzativi, ma sarebbe stato importante esserne partecipi, al fine di concordare gli impegni dell?atleta: se Aldo, ad esempio, avesse voluto partecipare al reality subito dopo i mondiali sarebbe stato un conto; a met? stagione o prima di un mondiale il fatto costituisce ben altro problema e ha tutto un altro peso.
Pertanto, dal momento in cui la federazione ha dovuto prendere atto di una scelta gi? fatta, ha operato in funzione della logica di evitare quanti pi? danni possibili e, perch? no, di sfruttare le opportunit? positive che la vicenda prospettava, in termini soprattutto di immagine per la nostra disciplina.
Sono convinto comunque che si tratti di un?esperienza nuova, alla quale forse noi come federazione eravamo un po? impreparati, perch? mai in passato si era verificata un?evenienza come questa.
La capacit? del consiglio da me presieduto star? proprio nel saper gestire quest?evento, anche ?navigando a vista? se occorre, proprio perch? non abbiamo alcuna esperienza in tal senso, n? abbiamo un regolamento che preveda casi come questo, ma anche tutta la complessa problematica delle sponsorizzazioni.
E? indubbio che la nostra federazione possiede oramai una grandissima ricchezza in termini di immagine: per?, se non la sappiamo usare, o la usiamo male, rischiamo di arrecare un danno al nostro mondo.
SCHERMAONLINE
C?? stato qualche accordo particolare, sulla base del quale la FIS si riserva di poter dire la sua in caso di contestazioni?
SCARSO
I termini del contratto sono riservati, per? la scherma risulta essere prioritaria su tutto.
Dir? di pi?: da quello che ho potuto capire nel corso della conferenza stampa, mi sembra che Mediaset abbia tutto l?interesse che Aldo Montano rimanga ?il campione?, perch? stanno puntando su un personaggio in piena attivit?, e non su un ex-atleta: pertanto, l?interesse del network televisivo ? che Montano continui a vincere.
SCHERMAONLINE
Visto che abbiamo parlato de ?La Fattoria?, le pongo una domanda personale: a lei piacciono i reality show?
SCARSO
Dato che sono sempre in giro per via della scherma, non ho mai avuto l?opportunit? di guardarne uno: pertanto, non posso esprimere alcun giudizio.
SCHERMAONLINE
Una domanda relativa ad una polemica di qualche mese fa: il Corriere della Sera pubblic? un articolo nel quale si faceva riferimento alla presunta preparazione, da parte del Consiglio, di un non ben specificato ?mansionario dei CT?. Ha da dire qualcosa in proposito?
SCARSO
Ho letto quell?articolo, e l?ho trovato del tutto strumentale: chiaramente, qualche ?ben informato? ha pensato di fare uno scoop mettendo in giro notizie prive di alcun fondamento.
Noi come federazione stiamo impostando un discorso di riorganizzazione della struttura tecnica, con i centri di allenamento regionale, con i referenti tecnici territoriali, con una definizione pi? precisa delle figure professionali operanti all?interno del settore tecnico.
Finora, in pratica, ogni commissario ha fatto ci? che voleva: viceversa, noi chiediamo ai responsabili tecnici di segnalarci le figure di cui vogliono avvalersi, al fine di consentire al consiglio le opportune valutazioni, e di poter esprimere le proprie considerazioni in merito.
Voglio aggiungere, sebbene vada oltre la sua domanda, che questa riorganizzazione territoriale significa coinvolgere un maggior numero di maestri, anche al fine di assicurare un?adeguata possibilit? di successione ai tecnici che dovessero terminare il loro rapporto con la FIS.
Se Andrea Magro, ad esempio, decidesse di andare a fare il general manager all?Arsenal, io dovrei poter avere a disposizione delle risorse interne per sostituirlo degnamente e in modo indolore: dobbiamo farla finita, insomma, di fare ?terra bruciata? intorno al commissario, affinch? nessuno lo insidi.
SCHERMAONLINE
Una domanda relativa alla situazione internazionale.
Abbiamo appreso dai media che il Congresso di Doha non ha prodotto particolari sconvolgimenti nel fioretto. Quali sono stati gli aspetti principali di questo appuntamento internazionale? Quali, soprattutto, quelli positivi?
SCARSO
Ritengo che finalmente il Congresso si sia riappropriato della propria principale facolt?, che ? quella di dare degli indirizzi politici.
Credo che sia terminata l?epoca delle decisioni prese dall?alto: tutta una serie di proposte tecniche sulle quali non eravamo d?accordo sono state respinte.
Va rivalutato il ruolo di alcuni paesi-guida della scherma internazionale, tra i quali va certamente annoverata l?Italia, che dovrebbero svolgere il compito di sensibilizzare e coinvolgere sulle principali problematiche i paesi con minore tradizione ed esperienza.
Non mi faccio illusioni, per?: Roch torner? di sicuro all?attacco, ma saremo pronti a rispondere.
SCHERMAONLINE
Cosa ci pu? dire sull?organizzazione dei Mondiali di Torino?
SCARSO
Sono stato pochi giorni fa a Torino, insieme col Segretario Ottaviano, col capoufficio-stampa Girelli, e col membro dello staff del presidente Lo Iudice: ebbene, l?organizzazione procede molto bene, malgrado le comprensibili difficolt?, connesse in primo luogo alla dimensione economica dell?evento.
Ad ogni modo, Cesare Salvadori e i suoi collaboratori sono stati capaci di dare una valenza estremamente positiva a questa manifestazione, e hanno reperito i fondi necessari per organizzare un bel mondiale: faremo una bella figura.
SCHERMAONLINE
Un?ultima domanda, un po? provocatoria: crede che l?ex Presidente Di Blasi voglia rientrare in politica, in previsione del dopo Pechino?
SCARSO
Se Antonio Di Blasi aspira a fare il ?Past-president?, com?? nel suo diritto, ne sarei pi? che lieto, ma che faccia solo questo.
Se, viceversa, vuole fare il capo dell?opposizione, insieme peraltro ad alcuni suoi ex "nemici giurati", allora ne terremo conto.
SCHERMAONLINE
La ringraziamo a nome dei lettori per la gentilezza e la disponibilit?, Presidente Scarso.
In bocca al lupo per il suo lavoro.
Nota: Una breve ma importante precisazione: schermanet e schermaonline rappresentano i due "siti-forum" (aperti dunque all'interazione col pubblico) probabilmente pi? seguiti in Italia.
A scanso di equivoci, tuttavia, va detto come il sito di scherma con la massima affluenza sia, senza ombra di dubbio, l'insostituibile www.federscherma.it.
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Re: INTERVISTA AL PRESIDENTE GIORGIO SCARSO (Voto: 1) di g-man il Friday, 10 February @ 07:33:11 CET (Info Utente | Invia un Messaggio) |
TO WHOM IT MAY CONCERN
E` cosi` che iniziano, in inglese, comunicazioni indirizzate a tutti in generale e nessuno in particolare ("a chi la cosa possa interessare" e` la traduzione in italiano). Dunque, la mia domanda e` come mai non vedo, dopo quasi 24 ore dalla pubblicazione e 149 letture, nemmeno un commento all'intervista con Giorgio Scarso che copre aree di discussioni anche accanite che ho letto in giro, spesso non capendo di che mali si trattasse data la mia distanza?
Vorrei premettere che tutti i problemi citati da persone che sembrano avere a cuore la scherma italiana e non l'amore per una poltroncina che magari prima c'era ed ora non c'e` piu` sono piuttosto minimi se visti da una prospettiva esterna o da chi ha problemi ben piu` grandi di quelli citati.
Mi sembra, e mi posso sbagliare, che tutto si possa distillare in una supposta mancanza di trasparenza e come tale fonte di confusione, rancori, invidie o senso di fastidio verso il colpevole (il Presidente) o i colpevoli (il consiglio d'amministrazione o come diavolo si chiama in italiano), rei, apparentemente di ignorare le masse di "non far sapere" cosa succede.
Dal mio punto di vista di osservatore esterno e disinteressato (non sono membro della FIS) vorrei dirvi quanto fortunati siete per quello e per chi avete sia nei vostri ranghi che al vertice. Non conosco personalemte nessuno, quindi non credo di inserire nel discorso preferenze personali verso l'uno o gli altri.
La FIS ha un sito, www.Federscherma.it che e` unico al mondo in termini di informazione su cosa succede non solo in Italia, ma nel mondo della scherma. Piu` volte ho tradotto in inglese e postato su Fencing.net articoli del sito ufficiale della FIS perche` coprivano eventi in USA che qui nessuno, men che meno la USFA, si degnava o prendeva la briga di riportare. E i lettori sia americani che internazionali hanno tutti espresso il loro riconoscimento. Non solo, ma spesso all'estero gli appassionati di scherma navigano il sito FIS, trovano un articolo che pensano possa esser d'interesse, usano un translation engine per "tradurre" in inglese, e naturalmente non ci capiscono nulla, cosi` mi cercano perche` gli spieghi in inglese comprensibile cosa dice l'articolo originale.
Mi permetto quindi di sottolineare due fatti importanti:
Punto 1. Nessuna Federazione Nazionale ha un sito ufficiale che susciti tanto interesse, quanto quello italiano, nel mondo internazionale della scherma. Infatti, anche i cari cugini francesi spesso risalgono al sito italiano per vedere quel che e` successo, soprattutto nel caso di eventi internazionali importanti.
Dire o accusare persone ora in carica di non comunicare cosa succede nella loro stanza dei bottoni, mi sembra esagerato e fuori luogo se comparato con il resto del mondo.
Naturalmente se un difetto il sito della FIS ce l'ha e` che non si puo` avere un dialogo. Ti leggi quello che scrivono e poi... Ma a questo sopperiscono i DUE siti che volgarmente, ma affettuosamente, chiamo delle chiacchiere: Schermanet e Schermaonline, quindi
Punto 2. Il mondo della scherma italiana ha DUE, dico DUE, siti per chiacchierare, protestare, lagnarsi, scherzare anche, usare come podio per conferenze e lezioni che nessuno ti chiede, ma che tutti si divertono a dare o usare. Ripeto, non conosco nessun paese che abbia DUE siti per queste "chiacchiere" ... c'e` gia` molto se ne hanno uno.
Quello che trovo notevole nell'intervista di Schermaonline con il Presidente Scarso e` che fa da ponte tra i due punti di cui sopra, ma allo stesso tempo sono sorpreso da queste mie due osservazioni:
(A): Che il Presidente Scarso abbia preso il tempo per farsi intervistare e fotografare da Schermaonline rispondendo a un sacco di domande "scottanti".
Tanto per un confronto, in USA c'e` una rivolta in corso con
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Re: INTERVISTA AL PRESIDENTE GIORGIO SCARSO (Voto: 1) di fardella il Saturday, 11 February @ 10:31:55 CET (Info Utente | Invia un Messaggio) | Sento il bisogno di precisare - come ha avuto modo di osservare GIUSTRIVE - che avevo gi? postato un breve commento su SCHERMANET quando ho saputo della risposta del maestro Scarso e prima ancora di averla letta. Per completezza di informazione, mi sembra doverso riproporre quanto da me in quella sede affermato: "Rispondendo al commento inserito da staff, devo senz'altro dire che mi fa immensamente piacere sapere che qualcuno abbia risposto. Se, poi, questo qualcuno ? colui che occupa la poltrona pi? alta, allora sono ancora pi? contento. Mi stranizza soltanto pensare che queste risposte siano venute soltanto dopo inumerevoli sollecitazioni "esterne" e non si sia sentito l'immediato bisogno di darle. Come vedete, al di l? del fatto che ci possono essere delle sensibilit? diverse, ? sempre importante parlare, perch? il dialogo ? fondamentale in tutto. Mi fa altres? piacere immaginare - anche se non ho ancora visto la risposta - che il mio articolo non sia stato visto in chiave polemica (anche perch? non lo era affatto), ma in un'ottica assolutamente costruttiva.
Grazie a tutti."
Nel ribadire il superiore contenuto in questo contesto, rinviando ad un altro momento le considerazioni sui contenuti delle risposte presidenziali (visto che anche altri le hanno ritenute non esattamente esaustive e convincenti), devo per? aggiungere che mi sorprende aver appreso che il mio articolo da molti sia stato visto in chiave polemica ed accusatoria e che io avrei dovuto subito commentare quanto detto dal maestro Scarso. Ora, dovendo insistere ancora una volta sul fatto che non so da dove si sia potuta trarre tale impressione, stante che le mie domande erano assolutamente pacate e prive di toni offensivi, mi piacerebbe che qualcuno mi chiarisse perch? io avrei dovuto rispondere per primo, considerato che i temi da me trattai erano non certo miei personali, ma di interesse generale e comune, tanto che il vertice federale ha sentito il bisogno e la necessit? di rispondere, anche se con comodo.
Cordialmente.
Gaspare Fardella |
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Re: INTERVISTA AL PRESIDENTE GIORGIO SCARSO (Voto: 1) di Spadista_Bisex il Saturday, 11 February @ 11:58:55 CET (Info Utente | Invia un Messaggio) | | ma chi ne ha voglia di leggersi tutta questa pappardella? sempre la stessa strategia i politici....... ma in cabina di voto a me non mi vede nessuno..... |
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Re: INTERVISTA AL PRESIDENTE GIORGIO SCARSO (Voto: 1) di VecchiaRoccia il Saturday, 11 February @ 16:41:08 CET (Info Utente | Invia un Messaggio) | al di l? del contenuto, mi sembra gi? molto positivo che un presidente federale abbia accettato di essere intervistato da uno dei due forum di scherma presenti nel panorama italiano di internet.
Mi sembra che con quest'intervista sia stata riconosciuta ufficialmente l'esistenza di una ulteriore componente del mondo della scherma quella dei forum su internet.
Non ricordo nulla del genere nel corso della precedente gestione federale. |
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- Re: di fuoco il Sunday, 12 February @ 11:00:24 CET
- Re: di vittorio il Sunday, 12 February @ 11:47:40 CET
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